

di Carmine Mese, con Ernesto Mese
Per molti anni ho pensato che il mio lavoro e il golf fossero due mondi completamente diversi.
Da una parte, oltre quarant’anni trascorsi ad affiancare persone nelle decisioni più importanti per il loro patrimonio. Dall’altra, quindici anni passati sui campi da golf, con più entusiasmo che talento.
Poi, quasi senza accorgermene, qualcosa è cambiato.
Il golf non stava migliorando soltanto il mio modo di stare in campo. Stava cambiando il mio modo di osservare la vita. E molte delle riflessioni che nascevano tra fairway e green erano sorprendentemente simili a quelle maturate in una vita trascorsa ad ascoltare clienti, famiglie e imprenditori.
Ho iniziato a vedere ovunque gli stessi temi: le decisioni, il tempo, il rischio, gli errori, la pazienza, la strategia, la capacità di adattarsi quando il percorso cambia.
È così che è nata l’idea di questo libro.
“La partita più lunga” non è un manuale di golf e non è un libro di finanza.
È un libro che parla delle persone e delle scelte che accompagnano tutta la nostra vita. Racconta come, molto spesso, non siano i colpi più forti o le decisioni più spettacolari a fare la differenza, ma quelle più ponderate, costruite con pazienza e visione di lungo periodo.
L’ho scritto insieme a mio figlio Ernesto, con il desiderio di condividere alcune riflessioni che negli anni ci hanno accompagnato sia nel lavoro sia nella vita.
Se queste pagine riusciranno a far nascere anche solo una riflessione o una conversazione, avranno già raggiunto il loro obiettivo.
Un grazie particolare a tutte le persone che, in questi anni, hanno incrociato il mio cammino professionale e personale. Anche grazie a loro questo libro è diventato realtà.
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